Viandanti Festival: “una giornata” e “il viaggio del pastore”

Il viaggio del pastore

Esperienze di contrada lungo le vie della transumanza

Il viaggio dei pastori” è un’ autentica esperienza di viaggio nel paesaggio murgiano, a seguito delle greggi di pecore lungo il tratturello n.72 Santeramo in Colle-Laterza (o “Tratturo Gioiese”) da Masseria Grottillo a Parco di Rizzi.

Non c’è invenzione ma realtà quotidiana; da centinaia di anni i percorsi e i gesti dei pastori ricalcano le orme e le scie dei padri; il paesaggio appare immutato e tutto il sistema delle contrade limitrofe continua ad essere una rete integrata fatta di relazioni, memorie, tradizioni e passione per la terra.

Un ambiente unico e complesso, che unisce gli antichi ed estesi boschi di querce ai paesaggi di pietra della Murgia, le lame agli jazzi, i muretti infiniti ai trulli delle quotizzazioni, le Matine ai i campi dorati di grano, ai canali d’acqua. Questa area venne istituita nel 1564, come ventiquattresima locazione (esteso terreno che il doganiere affidava direttamente ai locati) detta Terra d’Otranto con una capacità di pascolo di 25.000 pecore. Gli erbaggi per questa locazione erano quattro, uno dei quali era collocato proprio nei pressi del Parco di Rizzi, raggiungibile dalla via Appia (Regio Tratturo Melfi-Castellaneta-) attraverso il tratturello n. 72 e una fitta rete di bracci.

Pur dopo rimaneggiamenti nel corso dei secoli, il Tratturo Gioiese , è una delle poche vie erbose che presenta integro ancora un lungo tratto di circa 2 chilometri e duecento metri ed una larghezza che varia dai due ai sette metri circa, con un’altitudine che varia da 379 a 431 metri s.l.m.

Tale via rappresenta ancora un mirabile esempio di rapporto con il paesaggio seguendo le lame e i pendii ripidi, delineando pregevoli linee di muretti a secco e legandosi inscindibilmente alle distese di pietra e di boschi che si perdono all’orizzonte.

Lungo il percorso sono ancora presenti ed integre le pietre miliari che, ad una distanza di circa 500 metri l’una dall’altra, segnavano la distanza della strada dal Regio Tratturo.

L’esperienza di percorso di circa 8 km parte da “Grottillo”, antica masseria caratterizzata dalla presenza di uno jazzo e di pregevoli ipogei senza tempo, ed importante centro di allevamento dei cavalli Murgesi. Dopo la tipica colazione del pastore, fatta di buon pane, ricotta e formaggi, il percorso si snoda lungo le lame delle Murge che furono il set straordinario del “Vangelo secondo Matteo “ di Pierpaolo Pasolini , passando per la piscina del Comune e le affascinanti quotizzazioni di Fullone, lungo le lame per giungere al Bosco dei Briganti e Masseria Rizzi, antico jazzo e silenziosa memoria di pietra. A seguito di cavalieri, pastori e greggi, la carovana discende il tratturo gioiese per tornare alla Masseria Grottillo. Corte il fico, Re di Coppe, Bosco del Serrone, Urgo Gnuro sono solo alcuni degli antichi nomi che accompagnano il viaggio e fanno risuonare nell’aria il suono del tempo e di mille vite vissute.

Il viaggio dei pastori è inserito nel progetto in formazione “Turismo di contrada” Dalla Murgia alle Matine, un mini comparto ambientale di carattere rurale che mira a mettere a sistema la realtà di diverse aziende agricole contigue per offrire un prodotto esperienziale fatto di autenticità e condivisione di conoscenze. L’areale di interesse, svolgendosi in una serie di contrade contigue, tende a valorizzare le peculiarità ambientali e naturalistiche del contesto e a valorizzare le relazioni storiche che da sempre hanno caratterizzato il mutuo soccorso in campagna. Il viaggio, un tempo, in queste aree era fatto di piccoli spostamenti , con lentezza e grande spirito di osservazione ed anche un piccolo trasferimento risultava essere un evento straordinario. E’ proprio in questa dimensione, da riscoprire ,che si sostanzia il sistema di contrada e di comunità rurale che può essere una offerta di esperienze per il turismo lento e sopratutto comunicazione e messaggio di storie e relazioni. Cammini, spostamenti a cavallo e in carrozza, greggi di pecore e capre e l’arte dei casari, le api e la tradizione dell’apicoltura, i mille prodotti della terra, la storia e la tradizione, l’ambiente e la wilderness per una esperienza di meraviglia.

Una giornata… un anno, una vita in cammino nei paesaggi murgiani

Circa 20 anni fa, in un tardo pomeriggio, nel caldo secco di un tramonto d’estate, ero in campagna, al Serrone, con mio nonno, vecchio pastore. Un dialogo scarno, essenziale; chi ha vissuto una vita tra le pietre, solitario, usa le parole solo se è strettamente necessario. Eravamo seduti proprio dinanzi al sole, proprio in uno dei due momenti in cui è possibile ammirarlo, nel suo grande vuoto infinito di luce. “… sembra sia passata una sola giornata da quando sono arrivato qui negli anni ‘60. Una sola giornata, una intera vita”.

Una Giornata è un viaggio di immagini che nella cornice temporale e metaforica di un giorno vuole comunicare l’alternanza delle stagioni, dei ritmi della natura, in una incessante opera di modificazione e di conferma. Dall’alba al tramonto, dalla murgia al bosco, dalla pioggia al sole, tra i fiori e le pietre senza tempo. Tutto appare immobile, uguale a se stesso, ma in realtà tutto cambia a confermare che la nostra visuale, umana e limitata, non può cogliere il reale divenire del tempo. Haiku, come istantee del pensiero, accompagnano il cammino per suggerire silenzi, per far cogliere un attimo irripetibile fatto di attesa, sospensione e conclusione.

Una giornata è una raccolta di fotografie di diversi autori che nell’arco di 40 anni hanno camminato nel paesaggio della Murgia, a Santeramo, e hanno assorbito lo spirito del paesaggio, i colori, le forme, le sue ombre. Antonio Paradiso, Angelo Margherita, Grazia Margherita sono instancabili camminatori, ricercatori del quotidiano accomunati da una dote rara…la capacità di meravigliarsi e saper cogliere la straordinarietà delle linee di una foglia o la forma vaporosa di una nuvola di passaggio; la capacità di darci l’occasione di sospendere il tempo e di pensare, in fondo, a noi stessi. MM

If you don’t know where you are, you don’t know who you are.” Wendell Berry

Una giornata… un anno, una vita in cammino nei paesaggi murgiani

Fotoproiezione a cura di Michele Massaro-Architetto/Apicoltore

Editing: Giuseppe Larato-Architetto

Alvaria: paesaggi culturali

Fotografie di :

Antonio Paradiso

Angelo Margherita

Grazia Margherita

Michele Massaro

Durata: 13min

183 fotografie

La Murgia abbraccia Matera – First prize

Alvaria team leader wins the international competition “La murgia abbraccia Matera” with a strategic project to enhance the heritage of transhumance in connection with the capital of European culture 2019. The Appian Way, the jazzi, the wells, the unesco heritage dry walls represent the cornerstones of the territorial development of the Murgia. Alvaria is at the forefront of territorial development, the circular economy and biomimetics and regenerative sistems and buildings ; a challenge for a world  socially just, culturally rich and environmentally regenerative. Ad maiora.

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